domenica 22 dicembre 2013

La nuova veste grafica

Questo mese ho deciso di rinnovare la veste grafica del blog e del canale youtube. Sentivo l'esigenza di avere una sorta di "marchio" che mi rappresentasse e che comunicasse senza tanti fronzoli quello che faccio.
Per riuscire in questa impresa, mi sono avvalso dell'inestimabile aiuto di Biagio, grafico di professione ma prima di tutto amico, che è riuscito, attraverso le mie parole, a dare forma al concetto che avevo in testa.
Il poveretto è stato costretto ad ascoltarmi per ore al telefono mentre gli raccontavo il mio punto di vista sulla birra artigianale e le motivazioni che mi spingono a pubblicare articoli e/o video sull'argomento.
Nella produzione brassicola, anche il più piccolo particolare può essere determinante per la buona riuscita della cotta. Un birraio casalingo può trovare conforto nei libri e negli stili ma è solo l'esperienza che gli insegna a "regolare" le quantità dei vari ingredienti per raggiungere il risultato desiderato. Da qui l'idea degli ingranaggi... quasi come se il birraio fosse una sorta di orologiaio alle prese con un vecchio orologio.
Il risultato mi ha subito entusiasmato. Non potevo chiedere di meglio per il mio canale.

p.s. L'intero progetto grafico è consultabile sulla mia pagina Facebook a questo link.
p.p.s. Biagio ha un sito (raggiungibile attraverso questo link). Andate a dare un'occhiata. Ne vale la pena.


martedì 26 novembre 2013

La trasformazione di un casalingo-brassicolificio!

Quando iniziai non avevo la minima idea di quello che mi sarebbe successo nei mesi. Non immaginavo che mi sarei ritrovato a disegnare bozze di impianti, attrezzature, strumenti casalingo-brassicoli sin dalla terza/quarta cotta. Probabilmente, se l'avessi saputo, mi sarei spaventato e non avrei iniziato a produrre birra in casa...
Come tutti i birrai alle prime armi, ho iniziato col classico bruciatore GPL "della nonna"... anche se a me, nello specifico, era della suocera. Forse anche lei (la suocera), se avesse saputo che statisticamente parlo di più con il mosto in fermentazione che con la figlia, mi avrebbe impedito di fare le prime cotte All Grain a casa sua, rendendomi così libero da questa schiavitù della birra artigianale che mi tiene sveglio intere notti (come stanotte del resto) a scrivere ed a riflettere.
Fortunatamente/sfortunatamente tutto questo non è successo e, cotta dopo cotta, ho deciso di costruirmi un impianto personalizzato per rendere più "comoda" la mia esperienza birraia. Dopo decine di disegni, finalmente ho realizzato la struttura portante. 
Questo è solo un primo passo verso il mio impianto (si spera) "definitivo", composto da due pentole, di cui una alimentata a gas e l'altra riscaldata elettricamente da una resistenza ad immersione. 
L'impianto, pilotato in parte da Arduino per quanto riguarda le operazioni di mash, sarà "no-sparge" nel senso che partirò con tutta l'acqua necessaria sin dall'ammostamento, filtrando direttamente nella pentola di boil. Ho deciso di seguire questa strada dopo aver fatto parecchie osservazioni sui vari metodi di produzione e, in particolare, sul mio modo di fare birra. L'ultima cosa che mi resterà da fare, dopo aver ultimato tutto questo, sarà dedicare maggiori attenzioni alla mia ragazza per evitare di alimentare in lei un'avversione immotivata nei confronti dell'amata cervogia casalingo-brassicolamente ottenuta... in fondo, c'è sempre bisogno di qualcuno che lavi i fermentatori. 


giovedì 24 ottobre 2013

La birra artigianale è dannosa per la salute?



La birra non è una semplice bevanda. Basta farsi un giro nella rete per capire che può essere considerata un vero e proprio alimento a causa del suo contenuto vitaminico e, in generale, delle sue proprietà nutritive. Tra tutte le birre, è proprio quella artigianale che, non essendo pastorizzata, mantiene inalterate le proprie caratteristiche organolettiche e apporta, secondo gli studiosi, il maggior apporto nutritivo. 
Nonostante ciò, sono anni che si parla dei cosiddetti effetti collaterali della birra artigianale, tant’è che sono state iniziate delle ricerche in merito. Tuttavia, allo stato attuale delle cose, si può parlare solo di semplici supposizioni. Quello che possiamo dire con un certo grado di sicurezza è che la birra non rappresenta un ambiente favorevole alla proliferazione di microorganismi tossici, grazie all’alcool presente al suo interno e al luppolo che è un conservante naturale. Anzi, bere birra ogni giorno, a dosi moderate, riduce i rischi di malattie coronariche, aumenta il colesterolo 'buono' e riduce il rischio di incidenti cardiovascolari. Inoltre, l’effetto diuretico tipico di questa bevanda aiuta la naturale attività dei reni senza alterare l'equilibrio dei liquidi e dei sali minerali presenti nel corpo. Contrariamente a quanto sostenuto da molti, la birra, paragonata ad altre bevande non necessariamente alcoliche, è quella meno calorica. 
Ma per smentire in parte tutte quelle voci sugli effetti dannosi della birra, diamo uno sguardo più da vicino ai vari ingredienti che la compongono. La birra è costituita per il 90% di acqua e per il restante 10% di ingredienti naturali, come malto, luppolo e lievito, che apportano un alto contenuto di vitamine B e di sali minerali essenziali. L’acqua usata per l’attività brassicola, subisce un processo di bollitura che la sterilizza e fa sì che il rischio di infezione sia pari a zero. Al luppolo vengono attribuite numerose proprietà ed effetti farmacologici. Si ritiene infatti che sia un potente vasotonico e antisclerotico e non sono noti, allo stato attuale delle ricerche, effetti tossici o dannosi derivanti dalla sua assunzione. Grazie ai polifenoli che lo compongono, il luppolo ha un potente effetto antiossidante e agisce contro i radicali liberi. Secondo uno studio recente, il luppolo fornisce alla birra una alta concentrazione di molecole antitumorali, conosciute col nome di “xantumolo”. Non sono noti effetti tossici anche per quanto riguarda il lievito che, fornendo un alto apporto di vitamine, viene usato in medicina per curare svariati problemi legati alle ipovitaminosi.
Il malto, una volta ammostato, si trasforma in catene di zuccheri più o meno complessi, i quali sono fondamentali nella nostra alimentazione. Ovviamente, il discorso si complica un tantino se chi li assume soffre di obesità oppure di diabete. In quel caso, gli zuccheri in eccesso vengono trasformati in grassi e possono rappresentare un pericolo. Sono inoltre riscontrabili problemi con i soggetti intolleranti al glutine.
Ad ogni modo, ultimamente stanno nascendo prodotti completamente gluten free con materie prime alternative ma organoletticamente parlando quasi equipollenti agli ingredienti classici.
Parte degli zuccheri presenti nel mosto vengono digeriti dai lieviti per formare alcool. Questo viene immediatamente utilizzato dall’organismo per produrre energia e calore ma quando non viene utilizzato va a depositarsi sotto forma di acidi grassi nel tessuto adiposo.
L’alcool, secondo l’organizzazione mondiale della sanità, è anche la prima causa di tossicodipendenza e il suo eccesso può portare all’insorgere di patologie gastro-intestinali nonché cardiovascolari.
Come abbiamo in passato sottolineato, a noi piace immaginare ad un ennesimo ingrediente necessario alla produzione di una buona birra artigianale: il Buonsenso. La birra infatti, assunta con moderazione e raziocinio è la bevanda migliore del mondo. L'importante è non cedere agli eccessi. Se la fate in casa, fate bene attenzione a tutti gli step del procedimento produttivo e abbiate molta cura per la pulizia di tutto ciò che va in contatto col mosto. Se invece siete appassionati bevitori, ricordate che è molto meglio sorseggiare una buona birra con la giusta compagnia piuttosto che svariati ettolitri senza intelligenza!



FONTI:


domenica 6 ottobre 2013

Ripresa delle attività casalingo-brassicole

Finalmente, dopo mesi di pausa, si ritorna a birrificare e... a fare video! Stamattina io e il buon Salvatore BrewingFriends abbiamo pubblicato il terzo episodio della FAQ Birraia. Stavolta si parla di priming e di tutto ciò che ha a che fare con l'effervescenza della birra. Buona visione!
 

lunedì 15 luglio 2013

In onda il secondo episodio della "FAQ Birraia"!

Come promesso, ad una settimana di distanza dalla presentazione del progetto, abbiamo caricato il secondo episodio della FAQ Birraia. Per agevolare gli utenti, ho creato due playlist sul mio canale (Salvatore ha fatto lo stesso sul suo): nella prima andranno esclusivamente i vari episodi dell FAQ mentre nella seconda verranno caricati i backstage, la colonna sonora ed altro ancora. Buona visione!


martedì 9 luglio 2013

La "FAQ Birraia"!

Quando iniziai a fare birra, non sapevo nulla del panorama brassicolo italiano... sapevo soltanto che mi sarebbe piaciuto tantissimo produrmi da solo la birra in casa. Per cui iniziai a documentarmi nel modo più semplice possibile: Youtube. Purtroppo, non erano tanti i video in lingua italiana. A parte quelli di un tale... un certo "BrewingFriends", anche lui alle prime cotte. Ne è passata di birra sotto i ponti da allora. Io e "quel tale" alla fine siamo diventati amici ed abbiamo iniziato a collaborare, unendo le forze con l'intento di dar vita ad un progetto condiviso e interattivo per rispondere alle domande più gettonate degli homebrewers alle prime armi: la "FAQ Birraia". Tale progetto si intende "condiviso" perché composto da più episodi,  che verranno pubblicati alternativamente sui nostri due canali e raccolti in una playlist di youtube, e "interattivo" perché gli utenti del tubo potranno intervenire liberamente per sottoporci i loro quesiti, al fine di portare avanti una sorta di "servizio" sempre attuale ed in linea con i problemi di chi inizia ad affacciarsi nel panorama "casalingo-brassicolo". Buona visione!




lunedì 10 giugno 2013

Aggiornamento Giugno 2013

Dopo qualche settimana d'assenza, stasera ho deciso di scrivere qualcosa su questo blog per raccontare quello che ho fatto in ambito brassicolo durante gli ultimi mesi. La stagione calda sta per iniziare e chi, come me, non è dotato di frigorifero termostatato, sa che non è un bel periodo per birrificare. Inoltre gli esami sono alle porte e il tempo da dedicare all'amata birra è sempre meno. Per questi motivi, ho deciso di rimandare a Settembre inoltrato la prossima cotta. :'( 
Ad essere sinceri, per questa primavera avevo piani decisamente diversi. Avrei voluto fare almeno sei birre in BIAB e, invece, mi sono dovuto accontentare di una APA, una Stout ed una Weiss. Davvero un bilancio deficitario considerando che un anno fa, in E+G, avevo brassato oltre dieci birre!
Tuttavia, cercherò di sfruttare questi mesi di inattività per ultimare una serie di progetti che avevo in cantiere riguardo Arduino e il controllo della temperatura di mash. Vorrei stabilire definitivamente in che direzione andare e costruire tutto quello che bisogna costruire entro la prossima cotta. Sono quasi certo che il mio sistema di controllo sarà "ibrido", nel senso che vorrei utilizzare l'energia elettrica per il mash e il GPL per la bollitura. Inoltre, dovrò decidere se continuare ad utilizzare il fidato Arduino oppure passare ad un PID già bello e pronto... insomma mi tocca scegliere tra la gioia de "l'ho fatto io" e la comodità del "made in china". :D
Ad ogni modo, c'è tempo per decidere...



domenica 21 aprile 2013

Sgabuzen Homebrewing & BrewingFriends presentano: il Buonsenso Birraio

Fare la birra in casa è un hobby che lascia molto spazio all'inventiva. Per questo motivo, molto spesso si corre il rischio di strafare e di esasperare inutilmente il processo produttivo. Sin dai tempi del mio primo contatto con la birra homemade, ho avuto modo di sentirne di tutti i colori e mi sono fatto un'idea più o meno precisa dei "pericoli" di questo hobby. Da ciò è scaturita l'idea per un video che ha potuto vedere la luce soltanto grazie all'indispensabile aiuto di Salvatore BrewingFriends, il quale si è messo subito in gioco, condividendo le proprie idee in merito. Il video ha lo scopo di "esorcizzare" le estremizzazioni dell'homebrewer medio e di invitarlo ad un confronto più rilassato, senza però adottare un atteggiamento approssimativo. Spero che il video vi piaccia... io personalmente mi sono divertito tantissimo a realizzarlo e spero di collaborare ancora con Salvatore per altri video a "quattro mani".

martedì 12 marzo 2013

III Concorso Homebrewers "Birrando... si Impara!"

Domenica scorsa si è tenuto, presso i locali della pro loco di Atripalda (AV), il III Concorso Homebrewers, organizzato dall'associazione "Birrando... si Impara!". Non avevo mai partecipato prima ad un evento del genere e, a dirla tutta, non nutrivo grandissime speranze sulle mie produzioni. La settimana precedente avevo scoperto che il mio "cavallo di battaglia", ovvero la Belgian Dubbel brassata in E+G, aveva degli evidenti problemi (forse legati ad una infezione) e, quindi, avevo deciso di non portarla al concorso. Tra le birre "papabili" restavano una Imperial Stout, che avevo brassato quasi un anno fa, e la Weiss fatta due mesi fa.
Con mia grande sorpresa, queste due si sono piazzate rispettivamente terza e undicesima in una classifica di oltre cento birre, facendomi portare a casa ben due premi (erano premiati i primi dodici).
Io e Marco Maietta di "Birrando... si Impara!" durante la premiazione
Come è ovvio che sia, questa duplice vittoria mi ha scosso positivamente e ha dato ulteriore forza alla mia passione per l'homebrewing. Il fatto di aver avuto un giudizio sulle mie birre da parte di persone esperte del settore e, soprattutto, super-partes (gli amici e i familiari non sempre sono obiettivi) mi ha fatto capire che non sono affatto lontano dalla "strada maestra" e che ho tutte le carte per migliorare ulteriormente.
Ovviamente, non bisogna montarsi la testa. Fare birra in casa, per me, sta acquistando un significato quasi "filosofico" e sono convinto che affrontare tali argomenti con la puzza sotto al naso rappresenti una mortificazione di questo bellissimo hobby... ciò non toglie che sono felice! :D




giovedì 21 febbraio 2013

Prima cotta All Grain

Dopo tanti rinvii causa tempo/studio/raffreddore, finalmente sono riuscito a brassare la mia prima birra col metodo All Grain. L'idea è stata quella di fare una APA, la cui ricetta è stata un po' stravolta, in parte per necessità "strategiche" ed in parte per inseguire un mio gusto personale.
Devo confessare che, prima dell'inizio della cotta, ero un po' in ansia e temevo il peggio, nonostante abbia passato gli ultimi mesi della mia vita in una fase di ricerca ossessivo-compulsiva, nel tentativo di raccogliere quante più nozioni possibile.
A dispetto delle mie previsioni apocalittiche, le varie fasi della cotta si sono susseguite senza grossi intoppi e, facendo i conti, ho scoperto di aver raggiunto un'efficienza del 78%!
L'unico punto negativo della giornata riguarda il bazooka, che ha deciso di strozzarsi, rendendo difficoltosa la filtrazione del mosto dalla pentola al fermentatore.
In ogni caso, sono molto soddisfatto di come è andata e non vedo l'ora di fare la prossima! :D


martedì 5 febbraio 2013

La "cucchiarella" misura-livello del mosto!

La prossima cotta ormai è alle porte e sto facendo gli ultimi ritocchi all'attrezzatura per rendere il più semplice possibile la realizzazione dell mia prima all grain. Recentemente, ho trovato, durante una festa patronale, un mestolone di legno che ho intagliato con un seghetto per usarlo anche come righello misura-livello del mosto (per chi non sapesse cos'è, vi segnalo il canale youtube di Salvatore BrewingFriends)
Ho deciso di fare questo video per puro divertimento. Spero vi piaccia! 


domenica 20 gennaio 2013

Sgabuzen Kolsch

In queste ultime settimane, ho avuto modo di concentrarmi al massimo sulla costruzione dell'impianto. Infatti, non resta altro che forare la pentola. I raccordi sono pronti, ho trovato (finalmente) le guarnizioni in teflon, Arduino è stato cablato e aspetta di essere inserito nel suo pozzetto e ho acquistato gli ultimi strumenti necessari a chi, come me, ha deciso di iniziare col metodo BIAB (rifrattometro e, soprattutto, pHmetro).
Prima di passare definitivamente all'All Grain, però, avevo ancora un po' di estratto da consumare. Ho pensato subito ad una Pilsener: facile da bere, amara al punto giusto, preferita (quasi) da tutti. Il problema era relativo alla bassa fermentazione in quanto non ho la possibilità di controllare le temperature. 
Ricordavo, tuttavia, di aver letto a riguardo di uno stile "ibrido", per cui ho iniziato una piccola ricerca, BJCP alla mano, ripiegando verso lo stile "Kolsch" (6C. Light Hybrid Beer). Dopo aver modificato la ricetta, ho eseguito la cotta, i cui momenti salienti sono racchiusi nel video che segue. Buona visione!



domenica 13 gennaio 2013

Sgabuzen Weiss E+G

Oggi abbiamo brassato una Weiss. La cotta non era in programma, per cui ho dovuto rinunciare ai baccelli di vaniglia (ingredienti che ero solito aggiungere verso gli ultimi minuti di bollitura) in quanto i negozi erano chiusi. Per chi si affaccia alla tecnica E+G, la Weiss potrebbe rappresentare la "cotta facile", nel senso che, non dovendo ricorrere all'infusione dei grani speciali, tutto si risolve nell'utilizzare gli estratti giusti.
Ma, attenzione, non è proprio così! Per fare una buona Weiss ci vuole perizia e molta pazienza. Buona visione a tutti!