venerdì 21 dicembre 2012

Controllare la temperatura del mash

Il discorso del controllo delle temperature e dell'eventuale "automazione" dei processi brassicoli mi ha sempre affascinato, tant'è che, qualche giorno fa, ho deciso di progettare un sistema di controllo mediante sensori di temperatura digitali. Per fare questo, ho acquistato dei sensori DS18B20 della Dallas che ho interfacciato con Arduino Uno. Per chi non lo sapesse, Arduino è una piattaforma programmabile (completamente open source) che può interfacciarsi praticamente con qualsiasi oggetto elettrico. Cosa che lo rende il mio nuovo giocattolo preferito! xD
Per ora ho scritto una prima bozza del programma che si limita ad accendere led di colori diversi a seconda della temperatura rilevata dal sensore e ad inviare messaggi su un piccolo schermo LCD. In pratica, dopo la lettura della temperatura viene fatto un confronto: a seconda del risultato, Arduino accenderà un led di colore diverso (giallo per indicare che è necessario riscaldare ulteriormente, verde per il via libera e rosso per segnalare che la temperatura è andata oltre il valore limite per il mash). Per ottenere una lettura quanto più affidabile possibile, ho costruito, all'interno della pentola, un pozzetto realizzato con raccordi inox AISI316 che avrà il compito di ospitare il sensore.
Come è ormai mia abitudine consolidata, sto girando una serie di video che pubblicherò una volta raggiunti i primi risultati. Qualora qualcuno sia interessato all'argomento, potrà contattarmi oppure cercare la discussione in merito all'interno del forum Birra Birra. Restate sintonizzati!



sabato 15 dicembre 2012

Imbottigliamento Belgian Dubbel

Dopo i video della cotta e del travaso, non poteva mancare quello relativo all'imbottigliamento. Buona visione!

domenica 9 dicembre 2012

Travaso della Belgian Dubbel

Dopo sette giorni di fermentazione, il mosto è stato travasato nel fermentatore secondario. Secondo i calcoli della densità, la FG è stata già raggiunta. Ad ogni modo, lascerò il mosto nel fermentatore per altri sette giorni. Ecco il video della giornata. Buona visione!

martedì 4 dicembre 2012

Come schiarire la birra in E+G: il late addition

Durante la bollitura del mosto, tra zuccheri e amminoacidi avvengono dei fenomeni complessi chiamati “reazioni di Maillard”. Tali reazioni portano alla formazione di pigmenti bruni, noti come melanoidine, che scuriscono il mosto e possono influenzare sapore e aroma nella birra finita con la presenza di off-flavours indesiderati. C’è addirittura chi parla di riduzione graduale dei valori nutritivi del mosto, fino ad arrivare al caso estremo di incommestibilità dell’alimento. Oltre la temperatura, i fattori che influenzano le reazioni di Maillard sono un pH elevato (basico) e la concentrazione dei reagenti. Per questo motivo, i mosti con elevato rapporto estratto/acqua sono sempre scuri. Per cercare di risolvere questo problema, si è fatto ricorso ad un metodo per ridurre la concentrazione degli estratti durante gran parte della bollitura ed evitare quindi la caramellizzazione.
Il “late addition” è un processo semplice che permette di ottenere birre più chiare dividendo la quantità totale di estratto in due parti: la prima, solitamente il 15-25%, andrà aggiunta ad inizio bollitura, mentre la seconda, corrispondente al 75-85%, andrà aggiunta abbastanza tardi in ebollizione, cercando di trovare un tempo-limite che permetta sia di evitare l’imbrunimento sia di sterilizzare l’estratto. Solitamente, questa aggiunta è fatta durante gli ultimi quindici minuti. Un effetto indesiderato di questo metodo è l’aumento del fattore di utilizzo del luppolo che porterà, ovviamente, ad avere birre più amare. Calcolare il valore IBU del mosto in queste circostanze può essere molto complesso, poiché bisogna tener conto della densità e della relativa IBU ad ogni aggiunta, per poi ricalcolare il valore di amaro complessivo. A questo va aggiunto che le IBU calcolate mediante formule rappresentano solo un valore teorico e puramente indicativo. In realtà, l’amaro della birra viene influenzato durante tutto il processo di produzione (cottura, fermentazione e maturazione) da una molteplicità di fattori. L’unico modo per conoscere il valore IBU effettivo è quello di ricorrere ad una costosa analisi di laboratorio.
La questione della “correzione” della quantità di luppolo ha portato a differenti punti di vista e il dibattito in merito è ancora aperto. La maggior parte degli homebrewers, tuttavia, sembra essere d’accordo col “trend” di ridurre l’uso di luppolo del 20% in caso di aggiunte tardive di estratto. Altri, invece, rinunciando alla precisione matematica, lasciano decidere al proprio palato, cercando di risolvere il problema in modo empirico.
In conclusione, il late addition può rivelarsi un buon escamotage se si tiene bene a mente che tutti i calcoli del mondo non potranno mai prevedere la differenza che sussiste tra teoria e pratica. Ogni buona ricetta ha bisogno di un certo periodo di rodaggio, durante il quale non solo le proporzioni dei vari ingredienti ma anche i metodi stessi di produzione possono subire modifiche per raggiungere l’obbiettivo preposto. Per cui, un birrificatore casalingo armato di buonsenso, conscio della inutilità di eseguire analisi chimiche dettagliate e lontano da necessità commerciali, potrà tollerare, in una birra homebrewed, piccole variazioni tra cotta e cotta. In fondo, è proprio questo il bello delle cose artigianali.

p.s. Potete trovare l'articolo in versione scaricabile (pdf con immagini) nella sezione "Tutorial" del forum Birra Birra.

lunedì 3 dicembre 2012

Video guida alla tecnica E+G

Ieri sera abbiamo brassato una Belgian Dubbel. Dato che questa ricetta è stata molto apprezzata dalla "critica" xD ed è la terza volta che la faccio, ho deciso di fare delle riprese di tutto il procedimento. Chiedo scusa per la qualità del video... purtroppo non sono attrezzatissimo per filmare/montare in definizione decente (magari nei prossimi video vedrò come fare). 
Spero di essere stato utile e di aver sciolto qualche dubbio a chi è ancora agli inizi.
Buona visione!

martedì 13 novembre 2012

Imbottigliamento cotta n° 10

Oggi ho imbottigliato una Belgian Blonde Ale che avevo brassato nel tentativo di emulare una delle birre più buone che abbia mai assaggiato: La Chouffe Blond.
Consapevole del fatto che il risultato non si avvicinerà neanche lontanamente al target prefissato, ho scritto la ricetta scegliendo di utilizzare malto Caramunich, estratto extra light (in late addiction) e un pizzico di coriandolo verso la fine della bollitura. Per quanto riguarda i luppoli, ho deciso di utilizzare Saaz e Styrian Goldings (che sono i miei preferiti). La fermentazione è filata via liscia a 20 °C e dopo una settimana il mosto aveva già raggiunto la FG. Ho aspettato altri cinque giorni e, dopo aver messo il fermentatore a 10°C per 24 ore, ho imbottigliato. Questo è il risultato:


giovedì 8 novembre 2012

Presentazioni

Mi chiamo Giovanni, scrivo dalla provincia di Caserta e, come la maggior parte degli homebrewers, ho avuto il primo contatto con la birra fatta in casa attraverso i kit di estratto luppolato. Tutto è iniziato come un "gioco" in compagnia di amici... un modo diverso per passare il tempo che, già dalla terza cotta, dopo un brusco passaggio alla tecnica Estratto+Grani, per me era diventato qualcos'altro. Da quel momento, ho iniziato ad informarmi molto più attentamente, spulciando la rete in cerca delle informazioni più disparate e leggendo i "classici" del genere, come il libro di Ray Daniels. Ad oggi, posso dire di aver accumulato molte esperienze (anche grazie agli amici del "Forum della Vera Birra Artigianale", raggiungibile a questo link) e mi sento ormai pronto per fare il grande passo verso l'All Grain!
Da qui nasce l'idea di aprire questo blog. E' mia intenzione pubblicare periodicamente video e/o post con un duplice scopo: aiutare chi è alle prime armi e brancola nel buio alla ricerca delle informazioni più disparate e confrontarmi con chi ne sa quanto o più di me sull'argomento.
Come in molti aspetti della vita, la collaborazione e la condivisione di esperienze è fondamentale per la buona riuscita dei nostri piani!