Cari amici,
vi comunico che, per evitare dispersione di informazioni, ho deciso da Giugno 2015 di riunire tutti i miei articoli e video in un solo posto, ovvero il mio sito web personale http://www.sgabuzen.com.
Pertanto questo blog non verrà più aggiornato.
Vi invito a visitare il mio nuovo sito ed a inviarmi, come al solito, i vostri pareri e consigli.
Buona birra!
Giovanni
domenica 18 ottobre 2015
mercoledì 24 giugno 2015
Lager in Decozione!
Da tempo avevo voglia di brassare una lager "estiva" da servire alla spina agli amici assetati che verranno a trovarmi nello Sgabuzen e, siccome in questo periodo avevo letto molti articoli sulla tecnica della decozione, ho deciso di approfittarne e sperimentare! Ho lasciato nel cassetto Arduino, RIMS e altre diavolerie elettroniche e ho rispolverato il caro vecchio termometro a gabbia... oggi a casa mia si respirava aria di pre-rivoluzione industriale! Ho scritto una ricetta veloce veloce con 100% malto pils e luppolo hallertauer hersbrucker per un totale di 20 IBU e ho saltato protein rest e affini, partendo direttamente in saccarificazione. Ho portato l'acqua di mash (18 litri) a 72 gradi, ho inserito i grani (la temperatura si è assestata a 66°C) e ho sistemato il pH. Ho fatto il primo step di decozione per portare il mosto a 72 °C. Inizialmente avevo intenzione di fare solo questo ma poi, siccome avevo il bruciatore impegnato con l'acqua di sparge, ho deciso di improvvisare e ho fatto un secondo step di decozione per arrivare a 78°C e andare in mash out.
Leggendo la densità al rifrattometro mi ero già accorto che le cose stavano andando benissimo ma la sorpresa l'ho avuta in preboil, dopo ben due run-off di batch sparge.
Mi aspettavo 30 litri a 1,040 SG e mi sono ritrovato con 34 litri a 1,050... e dovevo ancora iniziare a bollire! In pratica, ricalcolando tutto con Brewplus mi sono accorto di aver sfiorato l'87-88% di efficienza... incredibile!
Questo è il video riassuntivo della cotta:
La formula per calcolare la frazione di mash per la decozione è quella che si trova in giro per la rete... per comodità la riporto anche qui:
Tf indica la temperatura desiderata, Ti la temperatura di partenza, Tb la temperatura di bollitura (si supponga 100 °C) e ∆T è un valore che dipende dall'impianto usato. Solitamente si usa 10°C come valore tipico ma può essere aumentato o ridotto qualora sia necessario prelevare più o meno decotto per centrare precisamente il target di temperatura. Nel prossimo numero dell'Informatore Brassicolo, newsletter a cura de "Il Forum della Birra" (http://www.ilforumdellabirra.net), scriverò un articolo molto più dettagliato, cercando di entrare nei particolari (nei limiti della mia conoscenza).
sabato 28 febbraio 2015
Ma è proprio necessario lo sparge?
In questi giorni ho riflettuto molto sulla tecnica dello sparge e sulla sua effettiva utilità in ambito casalingo-brassicolo. Da bravo appassionato, ho valutato e sperimentato le varie tecniche per brassare in AG (BIAB, Batch Sparge, Fly, etc) e credo di essermi fatto un'idea ben precisa. Se è vero che lo sparge, in particolare la variante di tipo "fly", è obbligatorio per ottenere il massimo dell'efficienza all'interno di un micro-birrificio, questo discorso non ha più senso (almeno secondo me) tra le mura casalinghe. Molte volte, infatti, mi sono ritrovato a pensare "ma perché fare tutta questa fatica, comprare una terza pentola, riscaldarla a parte, filtrare, poi risciacquare, poi rifiltrare, etc quando alla fine in BIAB le birre mi venivano bene lo stesso?". Con questo non voglio dire che fare sparge è inutile (se è una tecnica utilizzata da secoli un motivo ci sarà...), però sto ipotizzando che non farlo potrebbe essere utile (scusate il gioco di parole) al fine di risparmiare tempo e spazio. Basti pensare al BIAB, il principe dei metodi "no-sparge". Le maggiori critiche che vengono avanzate contro questo metodo riguardano l'eccessiva diluizione e i relativi problemi al pH che, tutto sommato, sono facilmente risolvibili. Basta partire con tutta l'acqua necessaria, acidificarla, modificarla a puntino e il gioco è fatto. Non è detto che si debba avere per forza una bassa efficienza però, qualora si dovessero avere problemi, basterà aggiungere qualche chiletto in più di malto per riequilibrare la ricetta.
Si potrebbe addirittura pensare di utilizzare un mash-tun con relativo filtro per le trebbie ed eliminare il fastidioso sacco che non ci permette di avere un letto fermo ed omogeneo. In tutto si utilizzerebbero due pentole e sono convinto che il risultato, facendo tutto per bene, non potrà che essere soddisfacente.
Insomma, la variante "no-sparge" del metodo AG mi sta appassionando sempre di più e sto pensando di fare una cotta con questo metodo. E voi cosa ne pensate?
domenica 22 febbraio 2015
Indice dei video!
Dato che mi ritengo una persona ordinata, qualche giorno fa ho pensato di scrivere un indice dei miei video su Youtube. Così facendo, chi approda sul mio sito web potrà scorrere rapidamente le varie playlist e guardare il video che preferisce. L'indice è raggiungibile a questo link.
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